Storia dei Barnabiti a Firenze - Lo studentatoLo studentato- Apertura al Collegio Alla Quercie
Dagli Atti della casa del Collegio ‘Alla Querce’ risulta la presenza di studenti professi barnabiti, che si preparavano al sacerdozio. Don Camillo Melzi d’Eril, presente come studente, con D. Sebastiano Rampinelli e D. Emidio Gaeta, nel Collegio ‘Alla Querce’ nell’anno scolastico 1873-1874, fu ordinato sacerdote il 20-12-1873. Anche negli 1874-76 ci sono studenti, ordinati sacerdoti nel 1876. P. Stanislao Ranuzzi è il Maestro. P. Timoteo Bertelli è il Maestro negli anni 1890-93. Con l’anno scolastico 1901-1902 i Superiori organizzarono nel Collegio uno Studentato in piena regola: gli studenti, non superiori alla decina, come numero, avevano come Maestro P. Gioacchino Rampinelli. L’esperimento durò sino al 1904: il P. Rettore Mantica non credeva consona al raccoglimento religioso la vita di collegio. - Villa 'La Topaia' Il problema d’uno studentato filosofico unitario per le province italiane era sentito in tutto l’Ordine, e fu il P. Generale Ferdinando Napoli che, in occasione del IV centenario della fondazione dei Barnabiti, volle risolverlo. Conosceva bene Firenze, perché era stato alla Querce negli anni 1912-14; e, convinto che la città del giglio fosse l’unica sede centrale adatta per il vagheggiato Studentato, affidò la realizzazione alla comunità querciolina. Il 22 ottobre 1931 il Capitolo decise, a pieni voti, la compera della villa ‘La Topaia’, che si trovava proprio di fronte al Collegio. Il contratto di compera, per lire 620.000, fu firmato il 19 novembre 1931. P. Giovanni De Paoli mise mano subito alla costruzione che, per quanto venisse accelerata, terminò in ritardo sulle scadenze previste. I neoprofessi, giunti dai due noviziati della Congregazione, nel mese di ottobre 1932, vennero accolti alla Querce in attesa che lo Studentato venisse ultimato. Non frequentarono le classi dei convittori e degli esterni, ma un corso separato, sino alla fine dell’anno scolastico, anzi sino a che il nuovo Superiore e Maestro P. Paolo Gariboldi non ebbe letta pubblicamente la cartella di nomina il 26 ottobre 1933, quantunque fin dal 31 marzo precedente i chierici si fossero recati ogni sera alla nuova casa per il riposo notturno. Il 2 aprile 1933 il Capitolo della Comunità alla richiesta di un parere da parte dei Superiori Maggiori sullo circa, decise che lo Studentato avesse una propria Comunità separata e indipendente e che tutte le spese di acquisto, di fabbrica e gestione dello Studentato fossero rifuse all’amministrazione quarciolina, detratta l’aliquota ogni altra casa, doveva versare quale contributo alla nuova fondazione. Il P. Generale, già alle prese con la costruzione dello Studentato Romano di Teologia, non volle sentir parlare di rifusione, ma condonò al Collegio, per un certo periodo, la tassa dei cosiddetti ‘contributi’. Ha inizio ufficialmente e autonomamente, lo Studentato ‘S. Paolo’, in onore dell’Apostolo delle Genti, protettore dei Barnabiti. - Studentato S. Paolo Gli anni della guerra portarono sconvolgimento sia alla Querce che alla Topaia.
La comunità querciolina nel capitolo del 17 novembre 1944 approvò di accogliere in Collegio i chierici barnabiti, che il 23 novembre vi si trasferirono con tutti i loro bagagli. Terminato l’anno scolastico, il Seminario fiorentino ritornò alla sede di Montughi ormai sgombra e i chierici barnabiti tornarono al loro S. Paolo (2 luglio1945): rimasero indisturbati per qualche anno. - Chiusura del S. Paolo Negli anni difficili del dopoguerra, la vita era dura per i pochi Padri, rimasti a Firenze, dato che molti erano partiti per le nuove fondazioni dell’America Latina. Il P. Generale Idelfonso Clerici propose alla Comunità querciolina di unire per un anno, a titolo di prova, la comunità dello Studentato S. Paolo con la Comunità della Querce, per vedere di risolvere le difficoltà d’ordine economico in cui lo Studentato si trova (Atti al 16 settembre1948). La comunità del S. Paolo venne soppressa, anche se i chierici continuarono a rimanere nello Studentato, venendo alla Querce solo per la scuola e per i pasti. Terminato l’anno di prova e continuando a sussistere le difficoltà economiche, il P. Generale decise di affittare lo Studentato ai sigg. Borghigiani, come albergo per l’Anno Santo 1950: le pratiche, avviate dal P. Michele Rienzi il 2 ottobre 1949, terminarono con la firma del contratto il 24 ottobre e con i lavori d’adattamento dei locali che si protrassero fino all’inverno. Gli Studenti traslocarono nella Camerata Prima della Querce il 24 dicembre 1949 e vi rimasero fino al 15 settembre 1953. Intanto i locali dello Studentato dal 2 ottobre 1950 erano stati messi a disposizione del Ministero dell’Aeronautica, che vi alloggiò gli ufficiali, che svolgevano corsi di specializzazione alle Cascine (Atti, 13-10-1950). I chierici barnabiti tornarono al ‘S. Paolo’ dal 15 settembre 1953 alla fine d’agosto 1955, pur continuando ad appartenere alla comunità della Querce ed a seguire i corsi nel nostro liceo; ma dal settembre 1955 si trasferirono definitivamente nei locali querciolini, nella Camerata, che prese nome di ‘Studentato’ Qui ripresero in serena obbedienza la loro preparazione al Sacerdozio; il 25 gennaio 1958 festeggiarono il XXV di fondazione dello Studentato (fu pubblicato un opuscolo commemorativo). Il 22 settembre 1962 gli studenti partirono per Lodi: si aggregavano ai loro Confratelli dello Studentato ‘Sant’Alessandro Sauli’, lasciando alla Querce solo i due compagni di Propedeutica: Don Lucio Dentico e Don Enrico Moscetta. - Riapertura del S. Paolo Lo stabile ‘S. Paolo’, di proprietà della Curia generalizia della Congregazione, dopo essere stato affittato a diversi enti (Università californiana Stanford, Regione Toscana), con il Capitolo Provinciale del luglio 2003, è stato affidato, ‘in comodato’, alla Provincia del Centro Sud, perché fosse sede della Comunità dei Barnabiti a Firenze e fungesse da casa di accoglienza e di formazione per la parte centrale della Provincia.
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Sant'Antonio Maria Zaccaria
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