Parrocchia B.V.M. Madre della Divina Provvidenza
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                      Storia dei Barnabiti a Firenze - San Carlino


                      San Carlino

                      - Provvidenziale occasione 
                      I Barnabiti vennero a Firenze, accogliendo l’invito del Cappellano di S. Lorenzo, Don Tommaso Perini.
                      P. Cesare Fino (1580-1633), recandosi a Pisa per predicare, passò per Firenze. In San Lorenzo incontrò Don Perini, il quale, avanzato in età, desiderava lasciare in eredità una casa con annesso oratorio, di sua proprietà, a una famiglia religiosa, perché vi svolgesse un proficuo apostolato.
                      P. Cavalcani (1567-1631), Proposto Generale dell’Ordine, informato dell’intenzione di Perini, pregò il Proposto di Pisa, P. Angelo Bossi, di recarsi a Firenze, per esortare il Cappellano a favorire i Barnabiti.

                      - Trattative
                      Il generoso consenso del Sacerdote fu seguito da quello del Granduca Ferdinando II e, il 19.02.1627, da quello di Roma (Urbano VIII, Maffeo Barberini di Firenze), sollecitati ambedue dalle tutrici-reggenti, le granduchesse Cristina di Lorena (1565-1637), moglie di Ferdinando I (1549-1609) e Maria Maddalena 
                      d’Austria  (1587-1629), moglie di Cosimo II (1590-1621), rispettivamente nonna e madre del Granduca.
                      Laboriosa la trattativa con l’Arcivescovo e con i Carmelitani e gli Agostiniani, che officiavano le chiese di Santo Spirito e del Carmine, site proprio nelle vicinanze dell’oratorio.
                      I Barnabiti accolgono le condizioni dell’Arcivescovo, Mons. Alessandro Marzi Medici: essere soggetti all’ordinario e disporre di due teologici e canonisti (P. Filiberto Marchini e P. Celestino Puccitelli).
                      La disputa con gli altri religiosi si concluse con una sentenza a favore dei Barnabiti da parte della Curia Arcivescovile (7 ottobre 1527) e confermata dalla Sacra Congregazione del Concilio.
                      Ottenuta la casa, si ripresero i lavori della  Chiesa, la quale poté essere officiata nel 1629: S. Carlino.
                      Si trova in via Sant’Agostino, tra Via dei Serragli e Piazza S. Spirito.

                      - Attività 
                      • Intensa l’opera ministeriale dei Padri: predicazione, sacramenti, direzione spirituale.
                      • Teologo in Curia e a Corte, Precettore a Corte.
                      • Istituzione della Congregazione dell’Angelo Custode (1636) e dell’Accademia degli Infecondi.
                      • Apertura di scuole pubbliche e gratuite, per la formazione morale e civile della gioventù: la generosità degli Arcivescovi, dei Granduchi e dei cittadini potevano sostenerle. 

                      - Soppressione
                      Il Collegio di S. Carlino fu soppresso da Pietro Leopoldo I, il 18 agosto 1783.
                      I Barnabiti opposero un netto rifiuto all’ordine del Granduca di subentrare nei ministeri dei Gesuiti, dopo la loro soppressione, decisa dal Papa Clemente XIV (1773), dietro le pressioni delle potenze europee, intrise delle nuove culture filosofiche e scientifiche, sorte con l’Illuminismo.


                      Prosegui la storia dei Barnabiti a Firenze con la sede di Villa Caglieri
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                      Sant'Antonio Maria Zaccaria
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                      LUOGHI DELLA PRESENZA DEI BARNABITI A FIRENZE
                      1. San Carlino
                      2. Villa Caglieri
                      3. Villa sopra Madonna della Quercie
                      4. Collegio Alla Quercie
                      5. Lo studentato
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