La chiesa parrocchiale - la "chiesina"La "Chiesina"Aumentando la popolazione delle Cure, i Padri della Querce presero in seria considerazione la necessità di costruire una Chiesa capace, alla quale il Cardinal Mistrangelo volle unita la cura parrocchiale.
Il primo accenno specifico sulla costruzione di una parrocchia, negli Atti della casa, il 24 Febbraio 1932: P. Mario Besana, P. Domenico Bassi e P. Giovanni De Paoli si recarono all’Episcopio, per una visita di omaggio al nuovo Arcivescovo Mons. Elia Dalla Costa, facendo consapevole il medesimo del desiderio del defunto Card. Mistrangelo per l’erezione di una parrocchia da affidarsi ai Barnabiti. Ciò non rimase solo un pio desiderio, ma si cominciarono a raccogliere i fondi necessari e si elaborarono vari progetti (Atti 8. XI. 1936). Il parere prevalente della Comunità è una Chiesa di stile romanico o anche di stile rinascimentale. Il P. Rettore, Napoleone Rutigliano auspica che alla nuova Chiesa si dia il nome di tempio votivo per la fondazione dell’impero, anche perché così più facilmente si potranno trovare sussidi. Dal 1933, accanto alla Querce, era sorta un’altra Comunità barnabitica, quella dello Studentato S. Paolo. Così alla nuova chiesa pensarono concordemente ambedue le Comunità, capeggiate dal P. Riva Cesare per lo Studentato e dal P. Giovanni De Paoli per la Querce. Dati, tuttavia, i tempi, non si poté mettere mano subito alla grande chiesa: si ripiegò su una chiesina provvisoria, semplice, quasi campagnola, in un locale, che, nel progetto definitivo del nuovo complesso parrocchiale sarebbe diventata salone del cinema (Esperia), dopo la costruzione della cripta. In seguito, chiuso il cinema, il locale divenne palestra e poi sala dell’oratorio. La ‘Chiesina’ fu inaugurata il 30 maggio 1940, e il 1° giugno si chiuse l’Oratorio pubblico della Querce. Ciò che apparteneva alla cappella pubblica fu trasferito alla Chiesina: paramenti, arredi sacri, argenterie, campana e l’altare di marmo donato dal P. Giuseppe Albini nel 1873, che divenne l’altare maggiore della ‘Chiesina’ fino al 1951, allorché fu trasportato nella cripta dell’erigendo nuovo tempio. A ufficiare la Chiesina furono deputati i Padri del S. Paolo, con i quali collaboravano quelli della Querce: P. Giovanni De Paoli, P. Cesare Riva, P. Benedetto Fraccalvieri e Fr. Giulio Sironi.
|
Chiesa della B.V. Maria
Madre della Divina Provvidenza
|
Prosegui la storia della chiesa parrocchiale con: chiesa della B.V.M. Madre della Divina Provvidenza

